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Il colloquio di lavoro

Ci siamo, finalmente hai l’occasione della tua vita: riesci a ottenere un colloquio di lavoro per quella posizione che hai sempre desiderato. E… cosa si fa ora? Come si svolge un colloquio? Come prepararsi al meglio?

Il momento si avvicina e senti aumentare la tensione.

Rilassati, per fortuna c’è Areajob! Continua a leggere e scopri come sfruttare a pieno questa opportunità grandiosa.

COS’È IL COLLOQUIO DI LAVORO

Il colloquio di lavoro è il momento decisivo in cui avviene l’incontro tra il candidato e il responsabile dell’azienda che ha il compito di trovare la persona più adatta per occupare una determinata posizione.

Non è assolutamente una passeggiata fare un colloquio di lavoro convincente. A disposizione non hai molto tempo, in genere dai quindici ai trenta minuti, in cui devi cercare di lasciare una buona impressione di te.

Ma non solo. Devi tirar fuori la tua personalità e quei lati caratteriali che possiedi e che pensi possano fare la differenza. Sii educato e cordiale, ma mostrati con trasparenza. Lo scopo del colloquio è farti conoscere, quindi fallo con sincerità e naturalezza.

Il recruiter, già attirato dal tuo Curriculum Vitae, tenta di capire attraverso il colloquio se sei effettivamente tu la persona che sta cercando. Per convincerlo, devi essere parte attiva del colloquio, mostrarti interessato, mettere ben in evidenza i tuoi punti di forza e le tue competenze.

Ma il colloquio di lavoro è un’occasione anche per te, ti aiuta a capire cosa l’azienda può offrirti a livello professionale. È un’azienda stimolante? Può contribuire a realizzare i tuoi obiettivi futuri? Ti sentiresti soddisfatto di svolgere queste mansioni? Rappresenta un momento in cui anche tu devi cercare di recepire più informazioni possibili per valutare meglio e scegliere. 

QUANTE SONO LE TIPOLOGIE DI COLLOQUIO DI LAVORO

I recruiter possono ricorrere a diversi tipi di colloquio di lavoro per conoscere i vari candidati e selezionare colui che poi si aggiudicherà la posizione lavorativa.

A seconda della tipologia di colloquio di lavoro variano anche gli interlocutori con cui dovrai interagire. Ci sono alcune interviste in cui l’interlocutore è unico, altre in cui si tratta di un recruiter, di un manager o addirittura il titolare dell’azienda (nel caso di piccole realtà), e altre ancora in cui c’è un vero e proprio gruppo di persone che sono appositamente lì per valutarti.

Areajob ha realizzato per te una panoramica generale delle principali tipologie di colloquio:

  • colloquio di lavoro conoscitivo

È la tipologia più famosa e frequente, quella che con molta probabilità sarai chiamato a svolgere. Generalmente, avviene con un selezionatore che desidera farsi un’idea sul tipo di persona che sei, qual è stato il tuo percorso professionale, quali sono le tue principali competenze. A volte, questo tipo di colloquio di lavoro viene utilizzato dalle imprese che non hanno attualmente delle posizioni aperte ma che prevedono durante l’anno di assumere determinati profili professionali e intendono effettuare una prima scrematura, in modo tale da avere già dei candidati da tenere in considerazione;

  • colloquio di lavoro di approfondimento

Complimenti, il tuo primo colloquio di lavoro è andato bene e sei stato ricontattato dall’azienda!

Di solito, il colloquio di lavoro di approfondimento si svolge con un manager dell’azienda o il Responsabile dell’ufficio in cui potenzialmente verrai inserito. Rispetto al primo, quello conoscitivo, le domande sono più specifiche e approfondiscono le tue esperienze e abilità tecniche, anche per questo motivo tende a durare di più (anche un’ora, se necessario);

  • colloquio di lavoro telefonico

Anche chiamato “phone interview”, costituisce il primo step per il selezionatore per conoscere il candidato senza disperdere troppo tempo ed energie. Se il colloquio di lavoro telefonico dovesse andar bene, sarai invitato a un primo colloquio di persona. Rispondi alla telefonata in luoghi tranquilli dove non hai distrazioni e puoi ascoltare bene le domande che ti verranno poste dal recruiter. Non sottovalutare assolutamente questa tipologia di colloquio di lavoro, è la prima opportunità che hai per lasciare una buona impressione!

  • colloquio di lavoro di gruppo

Rappresenta forse il colloquio di lavoro più temuto. Ha l’obiettivo di individuare il candidato perfetto per un determinato ruolo, valutandone il comportamento all’interno di dinamiche di gruppo. Permette al recruiter di risparmiare tempo e osservare come i candidati interagiscono tra di loro. Non sforzarti di emergere, non sentire la necessità di sopraffare l’altro: non sempre viene visto di buon occhio. Sii semplicemente te stesso, senza esagerare, ma fai in modo che il recruiter si ricordi di te (in positivo, ovviamente!);

  • colloquio di lavoro tecnico

È una parte fondamentale del processo di selezione per cui si ricercano profili specializzati e si devono valutare le competenze specifiche dei candidati. Verrai messo alla prova attraverso presentazioni, progetti, esercizi pratici e le domande saranno mirate ad approfondire la tua preparazione tecnica. Non sottovalutare le tue doti di comunicazione, anche in questa tipologia di colloquio di lavoro, è importante che tu sia in grado di spiegare il ragionamento che ti ha portato a una data soluzione;

  • colloquio di lavoro attitudinale

Questa tipologia di colloquio, detta anche comportamentale, è un colloquio di lavoro tradizionale. Ciò che fa la differenza sono le domande, più mirate a comprendere le motivazioni di alcuni tuoi atteggiamenti, passati o ipotetici. Con queste domande, il recruiter intende adottare una logica per associazione. Se in precedenza hai scelto determinate soluzioni, è probabile che le utilizzerai anche in futuro, in presenza di circostanze simili. 

Parla in maniera dettagliata della situazione che hai dovuto affrontare, spiegando in che modo hai reagito e perché hai scelto di agire in questo modo, esponi le tue ragioni, fa in modo che il recruiter ti capisca a fondo. Importante è anche descrivere le conseguenze che le tue azioni hanno avuto.

LA STRUTTURA DI UN COLLOQUIO DI LAVORO

Se ti è già capitato di svolgere più colloqui di lavoro, ti sarai accorto che è possibile individuare una struttura più o meno fissa che si ripete e caratterizza ciascuna intervista, a prescindere dalla sua tipologia.

In genere, un colloquio di lavoro inizia con una presentazione libera del candidato:

  • mi parli un po’ di te?
  • ti va di raccontare il tuo percorso professionale?
  • come descriveresti il tuo lavoro ideale?

Sono domande generiche, il cui obiettivo è quello di rompere il ghiaccio e mettere a proprio agio il candidato. È un’occasione d’oro per mostrare la tua motivazione, preparati un discorso introduttivo su di te e sulla tua carriera, ancora meglio se inserisci anche gli aspetti rilevanti legati all’offerta di lavoro.

Successivamente, ha inizio la fase centrale del tuo colloquio di lavoro: quella in cui il recruiter vorrà approfondire le tue esperienze di lavoro precedenti e le tue competenze professionali. Parti sempre dalle esperienze più recenti, non perderti in dettagli superflui, scendi nei particolari solo quando pensi possano essere utili per la posizione a cui ti stai candidando. Alcune delle domande più frequenti in questa fase sono:

  • quando e perché ha intrapreso questa carriera professionale?
  • quali risultati le hanno dato maggiori soddisfazioni nella vita?
  • perché ti consideri il candidato ideale per questa azienda?
  • quali sono i suoi obiettivi professionali?

Prima del colloquio di lavoro, rifletti su queste domande, devi mostrarti convinto e preparato.

Ma attenzione! Sii sempre sincero, le bugie potrebbero venire a galla durante il colloquio di lavoro e rischieresti di compromettere totalmente la tua immagine.

Infine, c’è una terza ed ultima fase, quella conclusiva con cui termina un colloquio di lavoro. Il recruiter tende a porti domande sui tuoi progetti futuri, sulle tue aspettative economiche, sull’immagine aziendale. Ad esempio:

  • quali pregi e difetti pensi ti appartengano?
  • come ti immagini tra cinque anni?
  • perché vorresti lavorare per questa azienda?

Come hai visto, è possibile fare un elenco delle domande più gettonate in un colloquio di lavoro.

È un vantaggio che puoi sfruttare a tuo favore, preparati prima le risposte per non arrivare all’incontro senza sapere cosa dire.

COME PREPARARSI AD UN COLLOQUIO DI LAVORO

Chi ben comincia, è a metà dell’opera.

Per questo è importante arrivare al momento del colloquio di lavoro con la giusta preparazione (e carica!).

La prima impressione non è l’unica che conta, ma è sicuramente essenziale per capire la persona giusta da assumere.

Proprio per questo, Areajob ha pensato ad alcuni consigli utili per uscirne vincenti:

  • informati sull’azienda e sul ruolo specifico per cui ti sei candidato. Prima del colloquio di lavoro, raccogli informazioni e prendi spunto da più fonti (sito aziendale, social network, news). In questo modo, aumenti le probabilità di mostrarti realmente interessato e il recruiter non potrà fare a meno di notare la tua motivazione;
  • rifletti sulle ipotetiche domande e preparati delle risposte coerenti con la tua personalità e il tuo CV. Devi apparire deciso e motivato, ma sempre con naturalezza. Non imparare a memoria le risposte, ma ipotizzane alcune in modo tale da evitare momenti di silenzio imbarazzanti durante il colloquio;
  • cura il tuo outfit per dare la giusta impressione di te. Scegli cosa indossare in base al contesto in cui avverrà l’incontro, la posizione per cui ti candidi, la tipologia di azienda. Prediligi uno stile formale con colori neutri, l’abbigliamento è importante perché esprime tratti della tua personalità.

Ci siamo, ora sai cos’è un colloquio di lavoro, come si svolge, quali tipologie esistono. Abbandona l’ansia, concentrati sui tuoi obiettivi e preparati alle eventuali domande!

Se vuoi approfondire l’argomento, non perderti il nostro articolo sulle domande più comuni ad un colloquio di lavoro.

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